Non stanchiamoci di fare il bene - Quaresima 2022

La quaresima ormai alle porte è un invito a rinnovare la nostra vita per diventare sempre più donne e uomini come ci vuole Dio che è nostro Papà.

Papa Francesco, nel suo messaggio ci invita con forza a orientare la nostra vita a compiere sempre il bene.

Nella prima parte del suo messaggio per la Quaresima Papa Francesco ci invita a seminare, a seminare tanto bene nella nostra vita perché Dio Padre continua a seminare nell’umanità semi di bene.

A suo tempo ci sarà anche la mietitura che magari non sempre riusciamo a vedere!

La Parola di Dio dice che c’è chi semina e chi miete.

È la gratuità di chi fa il bene!

Nella seconda parte del suo messaggio Papa Francesco ci invita a operare sempre! Ecco le sue indicazioni:

1 - Non stanchiamoci di fare il bene!

La risurrezione di Cristo anima le speranze terrene con la «grande speranza» della vita eterna e immette già nel tempo presente il germe della salvezza. Di fronte all’amara delusione per tanti sogni infranti, di fronte alla preoccupazione per le sfide che incombono, di fronte allo scoraggiamento per la povertà dei nostri mezzi, la tentazione è quella di chiudersi nel proprio egoismo individualistico e rifugiarsi nell’indifferenza alle sofferenze altrui. Effettivamente, anche le migliori risorse sono limitate: «Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono». Ma Dio «dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. […] Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi». La Quaresima ci chiama a riporre la nostra fede e la nostra speranza nel Signore, perché solo con lo sguardo fisso su Gesù Cristo risorto possiamo accogliere l’esortazione dell’Apostolo: «Non stanchiamoci di fare il bene».


2 - Non stanchiamoci di pregare!

Gesù ha insegnato che è necessario «pregare sempre, senza stancarsi mai». Abbiamo bisogno di pregare perché abbiamo bisogno di Dio. Quella di bastare a noi stessi è una pericolosa illusione. Se la pandemia ci ha fatto toccare con mano la nostra fragilità personale e sociale, questa Quaresima ci permetta di sperimentare il conforto della fede in Dio, senza la quale non possiamo avere stabilità. Nessuno si salva da solo, perché siamo tutti nella stessa barca tra le tempeste della storia; ma soprattutto nessuno si salva senza Dio, perché solo il mistero pasquale di Gesù Cristo dà la vittoria sulle oscure acque della morte. La fede non ci esime dalle tribolazioni della vita, ma permette di attraversarle uniti a Dio in Cristo, con la grande speranza che non delude e il cui pegno è l’amore che Dio ha riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo.

3 - Non stanchiamoci di estirpare il male dalla nostra vita vitaitaddddddddddddddddddddddd vita Il digiuno corporale a cui ci chiama la Quaresima fortifichi il nostro spirito per il combattimento contro il peccato. Non stanchiamoci di chiedere perdono nel sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, sapendo che Dio mai si stanca di perdonare. Non stanchiamoci di combattere contro la concupiscenza, quella fragilità che spinge all’egoismo e ad ogni male, trovando nel corso dei secoli diverse vie attraverso le quali far precipitare l’uomo nel peccato. Una di queste vie è il rischio di dipendenza dai media digitali, che impoverisce i rapporti umani. La Quaresima è tempo propizio per contrastare queste insidie e per coltivare invece una più integrale comunicazione umana fatta di «incontri reali», a tu per tu.


4 - Non stanchiamoci di fare il bene nella carità operosa verso il prossimo.

Durante questa Quaresima, pratichiamo l’elemosina donando con gioia. Dio «che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento» provvede per ciascuno di noi non solo affinché possiamo avere di che nutrirci, bensì affinché possiamo essere generosi nell’operare il bene verso gli altri. Se è vero che tutta la nostra vita è tempo per seminare il bene, approfittiamo in modo particolare di questa Quaresima per prenderci cura di chi ci è vicino, per farci prossimi a quei fratelli e sorelle che sono feriti sulla strada della vita. La Quaresima è tempo propizio per cercare, e non evitare, chi è nel bisogno; per chiamare, e non ignorare, chi desidera ascolto e una buona parola; per visitare, e non abbandonare, chi soffre la solitudine. Mettiamo in pratica l’appello a operare il bene verso tutti, prendendoci il tempo per amare i più piccoli e indifesi, gli abbandonati e disprezzati, chi è discriminato ed emarginato.

«Se non desistiamo, a suo tempo mieteremo»

È questo l’ultimo invito del Papa: PERSEVERARE NEL FARE IL BENE!


Buona Quaresima!

Don Alberto